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3.3
Il profilo della distribuzione: i cluster
Nell'MMAS
sono delineati sei cluster omogenei per profilo di punti vendita
(sulla base di numero addetti, dimensioni, vetrine, ecc.).
L'evoluzione di questi insiemi di negozi rispecchia - e aiuta
a comprendere - i trend di mercato, che determinano a loro
volta incidono sulle scelte organizzative e commerciali dei
parrucchieri.
Rispetto al rinnovamento dei saloni che si rilevò negli
anni passati, ora il cambiamento è soprattutto contraddistinto
da "manovre" sui lavoranti per controbilanciare l’instabilità
economica attuale. Si delineano due macro-tendenze:
-
da
un lato la stabilità numerica e, anzi, un aumento
(+1,3%) dei saloni "top", ovvero dei migliori
parrucchieri a livello nazionale (un gruppo che, nel suoi
complesso, conta oggi per il 9,1% del mercato, per un totale
di circa 6.000 pv);
-
dall'altro
si assiste a una contrazione soprattutto concentrata nei
saloni "medi" (-5,4%), costretti a rinunciare
a un dipendente per "far quadrare i conti" del
negozio, e nei saloni "di qualità" (-3,6%),
cioè di quelli orientati al servizio con una presenza
di personale più che proporzionale alle dimensioni
complessive del negozio.
Bisogna
però tener presente che una parte di questi pv si è
ulteriormente sviluppata passando al cluster dei "top",
così come è accaduto per alcune decine di saloni
precedentemente classificati come "emergenti" e
"estesi" e ora passati nel gruppo più elitario
per un aumento - in controtendenza - del personale e/o della
struttura del pv. E' evidente che, specie nel caso di contrazione
dell'attività, una delle variabili più rapide
da manovrare è il numero dei lavoranti ed è
proprio sul numero degli addetti che si gioca la variazione
di classificazione della tipologia dei saloni, che nell'ultimo
periodo ha visto una rapida e sostenuta crescita dei parrucchieri
"piccoli" (+10,7%), ovvero di quelli con un solo
addetto e negozi fino a 50 mq.
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| 2004 |
A1
Nord Ovest |
A2
Nord Est |
A3
Centro |
A4
Sud-Isole |
Totale |
| emergenti
|
11,39% |
13,39% |
14,58% |
15,06% |
13,32% |
| estesi
|
3,54% |
3,41% |
2,74% |
4,23% |
3,48% |
| medi
|
20,87% |
20,75% |
23,04% |
21,84% |
21,51% |
| piccoli
|
48,32% |
42,94% |
37,40% |
35,28% |
41,97% |
| di
qualità |
8,21% |
10,27% |
11,77% |
13,26% |
10,52% |
| top
|
7,66% |
9,24% |
10,48% |
10,34% |
9,20% |
|
100,00% |
100,00% |
100,00% |
100,00% |
100,00% |
| 2002 |
|
|
|
|
|
| emergenti
|
13,54% |
16,82% |
15,50% |
15,71% |
15,22% |
| estesi
|
5,31% |
4,46% |
3,55% |
4,44% |
4,53% |
| medi
|
25,70% |
27,54% |
28,73% |
26,36% |
26,94% |
| piccoli
|
36,59% |
31,14% |
26,88% |
28,20% |
31,27% |
| di
qualità |
12,33% |
13,07% |
15,25% |
16,63% |
14,14% |
| top |
6,52% |
6,96% |
10,09% |
8,66% |
7,90% |
|
100,00% |
100,00% |
100,00% |
100,00% |
100,00% |
| variazione |
|
|
|
|
|
| emergenti
|
-2,15% |
-3,44% |
-0,92% |
-0,65% |
-1,90% |
| estesi
|
-1,76% |
-1,05% |
-0,82% |
-0,21% |
-1,05% |
| medi
|
-4,84% |
-6,79% |
-5,69% |
-4,52% |
-5,43% |
| piccoli
|
11,73% |
11,80% |
10,52% |
7,08% |
10,69% |
| di
qualità |
-4,11% |
-2,79% |
-3,48% |
-3,37% |
-3,61% |
| top
|
1,14% |
2,27% |
0,39% |
1,68% |
1,30% |
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Ulteriore
trend, meno evidente e ancora di segno negativo, è
la contrazione dei cluster degli "emergenti" (-1,9%)
e degli "estesi" (-1%), migrati in parte verso cluster
inferiori (saloni "medi") quando le politiche messe
in atto hanno riguardato la riduzione personale, in parte
verso il quadrante dell'eccellenza, quando l'evoluzione del
pv ha riguardato un aumento delle sue dimensioni strutturali
e di servizio.
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A
livello territoriale il calo della rappresentatività
dei parrucchieri "emergenti" si registra soprattutto
al Nord (Est in particolare, -3,4%), così come la riduzione
della presenza di saloni "estesi" è più
concentrata nel Nord Ovest (-1,8%).
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I
pv "medi" si sono ridotti di più al Centro-Nord
(con variazioni tra il -5 e il -6%) con più accentuazione
nelle aree nord orientali dove, invece, si registra un calo
più contenuto rispetto alla media dei parrucchieri
"di qualità" (-2,8% contro 3,3% nazionale
e il 4,1% nel Nord Ovest).
I parrucchieri piccoli aumentano più al Nord (+11,8%)
e al Centro (+10,5%) e meno al Sud (+7,1%).
I "top" sono stabili al Centro (+0,4%) mentre crescono
sia al Nord (specie orientale +2,3%) sia al Sud con tassi
superiori al 1%.
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